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Marca d’autore – Tutela

Ingenuamente, spesso la prima giustificazione che si dà all’iscrizione in SIAE è la tutela. Spero alla fine di questo excursus abbiate capito che la SIAE può esercitare sì il ruolo di garante di deposito dell’opera, ma è una funzione collaterale a quella sua principale, ovvero la riscossione dei diritti. La SIAE non pagherà mai nessun avvocato per una causa di plagio! Può solo darti una prova giuridica temporale da portare in tribunale. E iscriversi per questo, è come comprare una macchina per l’accendisigari.

Un gruppo emergente deve però tutelarsi, a prescindere della sua iscrizione in SIAE, licenze CC, ecc. ecc.
(permettetemi di non entrare nel merito della discussione filosofica sul concetto di proprietà intellettuale in questa sede).

La prima cosa che tutti suggeriscono di fare è spedirsi una raccomandata con ricevuta di ritorno facendosi apporre il timbro postale internamente e sulla chiusura della busta. Ma nessuno sembra saperne valutare la validità legale. La SIAE offre anche un deposito a questo fine (non è necessario iscriversi!), ma non ricordo il prezzo annuo. Andare da un notaio è la scelta più opportuna, sarebbe però molto dispendiosa.

Oggi però abbiamo uno strumento più efficace: la marca temporale digitale, che si può apporre a qualsiasi contenuto al fine di indicare che effettivamente in quella data voi eravate in possesso di una sua copia.

CopyZero è un’associazione no-profit che si propone di apporre una marca temporale ad una cifra irrisoria (a tutti gli effetti un semplice contributo): 1€/20Mbyte di informazione. Prendi il CD, lo fai in MP3, ci alleghi i testi, gli autori, la copertina; fai un bel zippone, lo consegni e te lo restituiscono con la firma digitale valida 4 anni (l’operazione può essere rifatta prima della scadenza).

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